Io sono brutta.
Non nel senso letterale del termine, credo. Ho un visino carino e se mi impegno un po’ posso fare la mia bella figura.
Sono brutta però, brutta comunque. Lo sono perché cammino sempre a testa bassa, in una conversazione con più di due persone non riesco a parlare, se c’è da conoscere qualcuno sono capace di dire soltanto “piacere” e di arrossire.
Sono brutta perché mi sento sempre fuori luogo, inadatta, incapace, inferiore al resto del mondo, insicura.
Sono quel tipo di persona che se è triste o arrabbiata non finge di essere al settimo cielo.
Ecco, sono bruttissima. Sono brutta, non guardo mai negli occhi le persone per paura che capiscano il vortice di pensieri che mi risucchia ogni giorno e ogni notte.
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Sono passati forse anni da questo tuo messaggio sperduto in rete..
Io non so chi tu sia, non mi importa poi nemmeno saperlo. Il giorno che ho letto queste tue parole, chiunque tu sia, ho provato qualcosa, che ancora oggi mi spinge a ricordarlo.
Allora fu un “mi piace”, un cuoricino, un pò poco per esprimere qualcosa, ma non avevo parole, solo un nuovo ricordo.
Adesso, ancora ho quel ricordo e credo, che non sia poi così sbagliato pensare, che mi hai fatto compagnia per un bel pò: con le tue parole, con ciò che ancora mi danno.
Ho immaginato il tuo viso, forse l’ho voluto più bello, ma è solo un limite alla mia fantasia. Ho visto tutti i difetti di una persona che ami, e poi tutti i ricordi, come secchiate di colori.
Io ti ho vista di fronte ad un uomo, che ha impegnato una vita di ricerche. Un uomo che ti guarda e vedo, vedo il suo sorriso sussurrarti:
“ogni centimetro del tuo viso, non lo cambierei nemmeno a 90 anni, perchè mi racconta la mia vita, come tutte le tue espressioni, l’hanno vissuta insieme a me.”
Grazie per avermelo suggerito tu. Un abbraccio chiunque tu sia, comunque tu stia.
Cassandr@
Goldfrapp, Utopia Goldfrapp - Utopia (by emimusic)(via colliernoir)













